(Equus quagga boehmi)

STATO:
Minacciata.

DESCRIZIONE:
Zebre, cavalli e asini selvatici appartengono alla famiglia degli equini. Sono animali longevi, agili per la propria stazza e dotati di denti adatti a tagliare e triturare l'erba. Le zebre hanno un corpo simile a quello dei cavalli, una coda che termina in un ciuffo e il loro mantello è striato.

POPOLAZIONE:
In Africa sono ancora presenti tre specie di zebra. La specie più numerosa e diffusa a oriente è la Zebra di Burchell, detta anche zebra delle steppe o zebra comune, seguita dalla Zebra di Grevy, mentre la terza specie (Equus zebra) è la zebra delle montagne ed è presente nell'Africa meridionale e sud-occidentale.

HABITAT:
La Zebra di Burchell vive nelle savane, dalle praterie alle boscaglie aperte, e talvolta si riunisce nelle pianure del Serengeti in branchi migratori di decine di migliaia di esemplari. Le Zebre di Grevy sono oggi limitate soprattutto ad alcune zone del Kenya settentrionale. Nonostante siano adattate alle condizioni semi-aride e necessitino di meno acqua delle altre specie, queste zebre si contendono le fonti d'acqua con il bestiame domestico e sono state duramente colpite dai bracconieri per la loro carne e la loro pelle.

CIBO:
Seppur dipendente dall'acqua, la zebra è un ruminante molto adattabile, in grado di mangiare sia i germogli più giovani, sia l'erba alta e in fiore. È spesso in anticipo rispetto agli altri animali della prateria, entrando per prima nei pascoli alti o bagnati. Gnu e gazzelle seguono le zebre dopo che queste hanno calpestato e tagliato la vegetazione più alta.

COMPORTAMENTO:
Il sistema sociale della Zebra di Burchell è basato su harem di femmine capeggiati da uno stallone. Gli stalloni creano un proprio harem impossessandosi di femmine che sono andate in estro per la prima volta. Queste femmine segnalano la loro condizione con una posizione particolare: gambe divaricate, coda sollevata e testa abbassata. Tutti gli stalloni della zona combatteranno per una femmina in questo stato e questa rimarrà stabilmente con lo stallone che riuscirà ad accoppiarsi con lei. La nuova femmina di un harem assume lo status sociale più basso ed è spesso accolta con ostilità dalle altre femmine. Dopo essersi legata a uno stallone, la femmina non segnala più i periodi in cui va in estro.

CUCCIOLI:
Dopo la nascita, la madre tiene ogni altra zebra in disparte dal cucciolo (compresi i membri della propria famiglia) per 2 o 3 giorni, finché questo non imparerà a riconoscerla allo sguardo, all'udito e al fiuto. Se tutti i cuccioli hanno uno stretto rapporto con le loro madri, i maschi sono anche vicini ai loro padri. Lasciano il gruppo spontaneamente fra il primo e il quarto anno d'età per unirsi a un gruppo di scapoli finché non saranno abbastanza forti da mettersi a capo di una famiglia.

MINACCE:
Le zebre sono una preda importante per iene, leoni e, in misura minore, per licaoni, leopardi e ghepardi. Quando un gruppo familiare è attaccato, i suoi membri formano un semicerchio, si rivolgono verso il nemico e lo osservano, pronti a mordere e a colpire se l'attacco dovesse continuare. Se un membro della famiglia viene colpito, capita spesso che gli altri lo circondino per proteggerlo da ulteriori attacchi. Come molte altre specie di ruminanti dell'Africa orientale, la Zebra di Burchell è in pericolo principalmente per la distruzione degli habitat e a causa della competizione per le fonti d'acqua con il bestiame domestico.

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