(Panthera leo)

STATO:
Nonostante le popolazioni di leoni siano in declino, non sono attualmente presenti nella lista degli animali minacciati o in pericolo. (Il leone asiatico è in pericolo).

DESCRIZIONE:
Famoso per la sua maestosità e soprannominato il Re della Giungla, il leone è dotato sia di forza che di bellezza. I maschi sono riconoscibili grazie alla criniera che li protegge durante i combattimenti. La colorazione dei leoni può variare, ma quella più comune è una sfumatura bruno-giallognola piuttosto chiara.

DIMENSIONI:
I maschi hanno un'altezza alla spalla di circa 1,2 metri e raggiungono una lunghezza compresa fra 1,5 e 2,5 metri. La loro coda ha una lunghezza media di 90 cm e possono anche pesare dai 150 ai 250 kg. Le femmine sono più piccole dei maschi.

POPOLAZIONE:
La popolazione dei leoni africani si è dimezzata rispetto al 1950 e in tutta l'Africa oggi rimangono meno di 21.000 esemplari.

DURATA DI VITA:
15 anni allo stato selvatico, 24 in cattività.

DIFFUSIONE:
Il leone è presente in tutto il Sahara meridionale e in certe zone dell'Africa orientale e meridionale.

HABITAT:
Il leone africano vive in savane, pianure erbose, boscaglie aperte e nella steppa.

CIBO:
I leoni cacciano una varietà di animali fra cui gnu, impala, zebre, giraffe, bufali e facoceri. Si nutrono anche di prede più piccole come lepri, uccelli e rettili.

COMPORTAMENTO:
Unico membro gregario della famiglia dei felini, il leone si riunisce in grandi branchi formati da circa 15 individui. Il branco è composto principalmente da femmine consanguinee e dai loro piccoli. Un singolo maschio, o a volte un piccolo gruppo di due o tre maschi, si unisce al gruppo per un periodo indeterminato, solitamente di circa tre anni oppure finché un nuovo gruppo di maschi non prende il sopravvento. La caccia è svolta quasi esclusivamente dalle femmine. Sono prevalentemente notturni e cacciano in gruppo per tendere agguati e imboscate alle loro prede. Un leone può correre a 80 km/h per brevi distanze e spiccare salti di oltre 10 m. Sono inoltre degli animali territoriali e i maschi ruggiscono e usano segnali odorosi per stabilire il proprio dominio.

CUCCIOLI:
Le femmine mediamente partorisco tre o quattro cuccioli e se l'intera cucciolata dovesse morire, si accoppia nuovamente dopo un paio di giorni. I cuccioli iniziano a cacciare a 11 mesi e rimangono con la madre per almeno due anni.

MINACCE:
Perdita di habitat causata dall'aumento della popolazione umana e dall'estensione delle coltivazioni, oltre alla caccia e all'avvelenamento ad opera degli allevatori di bestiame.

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